Benvenuti in un viaggio nel tempo, esplorando due dei luoghi più toccanti e storicamente significativi della Croazia: Goli Otok e St. Grgur. Queste isole, incastonate nello splendido Mar Adriatico, ricordano fortemente il tumultuoso passato della Croazia nel XX secolo.

Sebbene ora siano pacifici, la loro storia è tutt’altro.

Il contesto storico di Goli otok e San Grgur

Goli Otok (che significa “isola brulla” in croato) e Sveti Grgur (San Gregorio) sono due isole situate nel mare Adriatico, parte della Croazia. Sono conosciuti principalmente per il loro utilizzo come isole prigione durante l’era jugoslava, in particolare sotto il governo di Josip Broz Tito, il leader comunista della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

La monarchia austro-ungarica costruì per la prima volta la prigione durante la prima guerra mondiale per i prigionieri russi.

Dal 1949 al 1956, Goli Otok servì come prigione speciale e campo di lavoro, e continuò a funzionare come prigione regolare fino al 1989, poco prima della dissoluzione della Jugoslavia. L’isola veniva utilizzata per incarcerare i prigionieri politici. Questi includevano stalinisti effettivi o presunti durante il periodo Informbiro, in seguito alla scissione Tito-Stalin nel 1948, quando la Jugoslavia fu espulsa dal Cominform (Ufficio di informazione comunista) per la sua insistenza su una forma di socialismo più indipendente. La rottura con Stalin portò ad un periodo di intensa paranoia e repressione mentre Tito cercava di eliminare qualsiasi influenza o opposizione sovietica all’interno della Jugoslavia.

I prigionieri di Goli Otok sono stati sottoposti a condizioni estremamente dure, tra cui lavori forzati, severe punizioni fisiche e abusi psicologici. Il campo è noto per il suo sistema di “autogestione”, in cui i prigionieri erano costretti a imporre disciplina e punizioni a vicenda, portando a un regime brutale di violenza tra detenuti.

Il numero esatto dei prigionieri e delle vittime resta oggetto di dibattito, ma si ritiene che dal campo siano passate tra le 16 e le 32mila persone, di cui 500 morte a causa delle condizioni o in seguito alle torture.

Sveti Grgur, situata vicino a Goli Otok, fu utilizzata come prigione femminile dal 1948 al 1953, principalmente per quelle considerate prigioniere politiche. Le donne detenute a Sveti Grgur hanno dovuto affrontare condizioni simili a quelle di Goli Otok, tra cui lavori forzati, abusi e condizioni di vita inadeguate. L’isola faceva parte della stessa rete di rieducazione e punizione per coloro accusati di dissenso politico o di minaccia al regime socialista.

Fuga

La fuga da queste prigioni era quasi impossibile a causa dei forti venti e delle correnti. Ecco perché Goli Otok è stata soprannominata “Alcatraz croata”. Tuttavia, ci sono stati pochi tentativi riusciti.

La posizione geografica di Goli Otok e San Grgur

Entrambe le isole si trovano nella parte settentrionale del Mar Adriatico, lungo la costa croata nel Golfo del Quarnero, parte della contea croata di Primorje-Gorski Kotar.

Goli Otok si trova tra le isole di Rab e Prvić, più vicino alla terraferma che alla vicina isola di Rab.

Sveti Grgur si trova molto vicino a Goli Otok, appena a nord-ovest.

Come raggiungere Goli Otok e St. Grgur

  1. Gite in barca private: le gite private sono organizzate da operatori locali delle città vicine come Rab, Krk e Senj. Questi tour spesso includono una guida che può fornire il contesto storico dell’isola.
  2. Noleggiare una barca: Se avete la patente adeguata, potete noleggiare una barca per visitare l’isola o assumere uno skipper. Tuttavia, prima del viaggio controlla sempre le normative locali e le condizioni meteorologiche.
  3. Fai un tour di gruppo: le agenzie di viaggio locali o le società storiche organizzano occasionalmente tour di gruppo in queste isole, concentrandosi sulla loro storia e sull’ambiente naturale.
  4. Kayak: poiché Goli Otok dista solo 6 chilometri dalla terraferma e cinque dall’isola di Rab, è possibile raggiungerla in kayak. Tuttavia, anche se la distanza non è significativa, solo persone esperte dovrebbero tentare questo viaggio perché il tempo sul mare può essere insidioso.

Cosa potete vedere su Goli Otok e San Grgur?

  1. Rovine del complesso carcerario: l’attrazione principale è l’ampio, anche se ormai fatiscente, complesso carcerario dove venivano detenuti i prigionieri politici. Passeggiando tra queste rovine, i visitatori possono avere un’idea delle dure condizioni sopportate dai detenuti.
  2. Officine e fabbriche: sono ancora visibili i resti delle officine e delle fabbriche dove i prigionieri erano costretti a lavorare, spesso in condizioni molto dure.
  3. Fossa di Pietro: una fossa di bauxite profonda 7 metri e larga 20 con un muro alto 3 metri e torri di guardia. Doveva contenere i 130 prigionieri più famosi e prese il nome da Petar Komnenić, presidente dell’Assemblea nazionale del Montenegro. Fu uno dei primi prigionieri a essere messi nella fossa.

Eredità

L’eredità di Goli Otok e Sveti Grgur è un capitolo doloroso e controverso nella storia dell’ex Jugoslavia. Fu solo con la disintegrazione della Jugoslavia negli anni ’90 che le storie di queste isole-prigione divennero ampiamente note al pubblico. Oggi ricordano gli eccessi dei regimi autoritari e la capacità umana di resistenza e crudeltà.

Sono stati compiuti sforzi per preservare la memoria di ciò che è accaduto su queste isole, comprese le proposte per trasformarle in luoghi della memoria. Tuttavia, continuano i dibattiti su come commemorare adeguatamente le vittime e interpretare la complessa eredità di questi luoghi all’interno della più ampia storia della Jugoslavia e della Guerra Fredda.

Un viaggio di riflessione

Visitare Goli Otok e St. Grgur non è semplicemente un viaggio nei siti storici, ma un viaggio nel cuore della resilienza umana, della sofferenza e della ricerca della libertà. Queste isole servono come tristi ricordi dei capitoli più oscuri della storia croata, offrendo preziose informazioni sulle complessità dello spirito umano e sui costi dei conflitti politici.